| Installazione di bambù - Markus Heinsdorff - Bali - Ubud 2002 | |
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Ecco alcune delle prime recensioni dell'installazione di Markus Heinsdorff, che aprirà il 9 settembre 2002 presso la galleria Gaya Fusion of Senses a Sayan, Ubud, Bali: Il sogno di fluttuare in aria L'installazione
di Markus Heinsdorff Skyplace Uno zeppelin costruito in bambù dagli artigiani locali, sostenuto su una superficie d'acqua nell'isola di Bali. Markus Heinsdorff ha portato in vita tale entità artistica - e sebbene possa essere priva di qualsiasi utilità pratica, funge su diversi piani da utopia. E' precisamente questo, l'incongruità di forma e funzione e l'apparente contraddizione tra associazioni d'idee e percezioni europee e asiatiche, che trasformano l'installazione Skyplace in un monumento poetico di portata universale. I dirigibili costruiti in Germania nella prima parte del 20° secolo erano considerati pacifici e goffi giganti dell'aria. Il fascino che sostiene il mito di questi sigari aerotrasportati è diminuito appena, persino oggigiorno. Il brusco declino dell'era dello Zeppelin dopo il raccapricciante disastro di Lakehurst non è bastato a spegnere il sogno di questi elefanti dei cieli. Markus Heinsdorff ha creato un dirigibile immobile che infonde nuova vita nella memoria di questi oggetti di metallo dolce, ma lo fa con il bambù - un dono della natura bell'e pronto; egli impiega inoltre la maestria venerata per la sua antichità che si è sviluppata in Oriente con l'utilizzo millenario di questo materiale da costruzione. I primi progetti di Heinsdorff per una creazione di bambù riguardavano una grande sfera a cui potevano accedere i visitatori. Il suo intento era quello di dimostrare che perfino le forme stereometriche più quintessenziali potevano essere costruite utilizzando materiali da costruzione cresciuti in modo naturale con una facilità pressoché infantile, fondendo un tipico ideale occidentale con la libertà di improvvisazione delle tecniche di costruzione tradizionali Torajan e balinesi. Il dirigibile Skyplace, lungo 27 metri e alto 5.5 metri, è una modifica di questo sogno. La sua forma aerodinamica allungata emerge dal materiale naturalmente e le sue 18 sottili travature reticolari che assomigliano alle gambe di un centopiedi danno un elemento di movimento nella costruzione sdraiata di Heinsdorff. Le figure esagonali costituite di canne di bambù non fungono solamente da elementi esterni della struttura, anzi il loro perimetro interno crea l'intelaiatura vuota dello scafo e la loro collocazione verticale, fila su fila, si allinea creando una prospettiva a tunnel e l'impressione di una forma cilindrica riposante. Il vascello è sostenuto da travature reticolari leggermente inclinate che spuntano dalla parte inferiore del suo scafo terminando nell'acqua sottostante, e si estendono verso l'alto all'interno del vascello formando nove punti d'incontro che si fondono inverosimilmente. La struttura complessa del vascello si restringe ad entrambe le estremità, terminando come due punti contrapposti nell'orbita di un corpo celeste. Una passerella per i visitatori è collocata attraverso il centro dei supporti triangolari con la punta verso l'alto. Ogni elemento strutturale è stato collegato utilizzando i metodi dell'arte millenaria Torajan del bambù. Questa struttura interamente trasparente percorsa dalla brezza incarna il termine di "aeronave". Certamente l'osservatore è consapevole del fatto che quest'oggetto non può volare realmente - né ha alcuna intenzione di farlo; tuttavia, si ha la sensazione che non sarebbe una grossa impresa per questa struttura in filigrana alzarsi in volo o muoversi su ruote. Il fatto che quest'oggetto volante possa essere smantellato e poi rimontato in un luogo diverso nell'arco di alcune ore aggiunge un altro aspetto al concetto di mobilità virtuale. Simile all'esplicita visione originaria del Conte Zeppelin di un dirigibile rigido, agli albori della mobilizzazione dei cieli, l'opera d'arte Skyplace è diventata un simbolo del sogno di alzarsi in volo sopra la terra senza alcuno sforzo, il sogno di fluttuare via. La versione meccanizzata del suo sogno giunse ad una fine "infuocata" nel 1937 e questo avvenne molti decenni prima che la vecchia utopia potesse essere sostituita da un nuovo contenuto. La materializzazione artigianale di questo simbolo, avviata da Heinsdorff utilizzando un prodotto della natura, farà rivivere fisicamente, in un certo senso, l'antico sogno etereo di volo di Icaro. Le sottili canne che creano il suo essere corporeo definiscono l'esistenza cilindrica quasi stilizzata di questo vascello al di sopra dell'acqua. Chiunque entri sarà colpito certamente da un'intensa sensazione di libertà guardando la campagna, attraverso le ampie aperture tra le canne, in alto verso il cielo e in basso l'acqua, che a sua volta rifletterà il cielo e creerà un'immagine gemella della costruzione di bambù. Una sensazione di vertigine accompagna l'illusione del volo inducendo a sentirsi come sospesi e fluttuanti nell'ignoto. I visitatori di Skyplace avranno un'idea della sensazione mozzafiato di movimento, che devono aver provato i passeggeri a bordo dei grandi e lussuosi Zeppelin quando guardavano fuori dai finestrini inclinati, verso la terra e il mare. La struttura di bambù di Heinsdorff che si libra su una risaia sommersa, costruita sul prato inglese davanti alla principale galleria d'arte di Bali, è molto più di un omaggio artistico dell'Europa alle grandi tradizioni culturali dell'Asia; è la materializzazione visiva di un antico desiderio umano portato in vita per mezzo della maestria Asiatica. Essa crea un collegamento vincolante tra il Conte Zeppelin, Dedalo e Icaro, e congiunge le epoche e i continenti. Ma nonostante tutte
le interpretazioni che si possono trarre da un oggetto, la forma a sigaro
di Skyplace, con il suo scafo elegante, sfiorato dall'acqua e dal vento,
la sua prospettiva interna a scia, la sua successione di forme triangolari
ed esagonali collegate, i suoi anelli a punta illusori che terminano
in punti di fuga lo rendono una creazione della massima suggestione,
un'idea fantastica che si è avverata, un progetto tridimensionale
in scala 1:1, un oggetto di architettura trasparente che comunica una
sensazione fisica di imponderabilità dello spazio aperto. |
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American Bamboo Society - Bamboo Events ( http://www.americanbamboo.org/events.html )

The Jakarta Post, Thursday, September 12, 2002. By: Rita A. Widiadana

| Süddeutsche
Zeitung / Feuilleton Seite 14 /Nr. 247 Freitag, 25. Oktober 2002 |
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Das
Schiff, das vom Himmel fiel Ein unbemannter
Zeppelin hat sich vom Himmel herabgesenkt, er hat |
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